L’offesa

a cura di Toty Donno

Un maestro propose ai suoi discepoli il seguente racconto:
Un uomo camminava per una strada, ad un tratto inciampò su di una gran pietra.
La raccolse, e la portò con sé.
Poco dopo inciampò in un’altra pietra, e anche quella volta la raccolse portandola con sè.
Dopo, su ogni pietra che inciampava, se la caricava, fino a che quel peso diventò tanto grande, che l’uomo non riusciva più a camminare.
Che cosa pensate di quest’uomo?
“Secondo me, è uno sciocco”, rispose uno dei discepoli “che motivo aveva di raccogliere tutte le pietre sulle quali inciampava?”
Il maestro rispose:
“E’ proprio quello che fanno coloro che si caricano delle offese che ricevono, quelle offese accettate con rassegnazione, nonostante l’amarezza subita.
Non bisogna caricarci di ‘pietre’ inopportune del rancore contro gli altri o contro noi stessi.
Se mettiamo da parte quell’inutile carico, se non lo portiamo con noi, il nostro cammino sarà più facile e il nostro passo più leggero”.
Non viviamo più portando pesi inutili, Gesù ci ha resi completamente liberi!
Se andiamo a Lui portandogli ogni nostro peso che ci opprime, Lui lo porterà per noi.

Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi”. (Giovanni 8:36)

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6 risposte a L’offesa

  1. Toty Donno dice:

    Un grazie a te Ezio….buona giornata.

  2. ezio vinciguerra dice:

    Ciao Toty un abbraccio

  3. Cogotti Alessandro dice:

    Grazie di cuore un forte abbraccio

  4. Antonio Dell'Anna dice:

    Grazieeeeeee……bellissimo……..

  5. Carmelo Spitaleri dice:

    Ciao Toty
    hai ragione… bisogna armarsi di santa pazienza!!

  6. Carla Rita Fecondo dice:

    siiiiiiiiii, bellissimo articolo, grazie Ezio a presto.

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