Come donna stuprata (G. Messina)

Come donna stuprata
(Giuseppe Messina)

Qui, dov’è il triangolo scaleno
scosso dal caldo vento del deserto
e ribollente per il fuoco in seno,
giunsero navi dal mare aperto.

Questa terra, che abbonda d’ogni cosa,
è anche ricca di mito, di storia,
è ispiratrice di versi e di prosa
che narrano e conservano memoria.

Come donna stuprata e abbandonata,
spesso spogliata della sua ricchezza,
ma dai poeti è stata contata
e sempre amata per la sua bellezza.

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20 risposte a Come donna stuprata (G. Messina)

  1. Cosimo Maruccia dice:

    Ciao Ezio, ho apprezzato tanto la terra di Sicilia quando nel 1973 ero in servizio ad Augusta.
    Siracusa-Avola-Noto-Ragusa-Catania-Taormina-Messina-ecc. le ho viste ma ne mancano tantissime altre da vedere. Ti saluto con un abbraccio anche ai tuoi cari, sentiamoci su questo canale quando capita ok ciao Cosimo

  2. Giusy Contraffatto dice:

    Salve Ezio, ho visto il blog grazie agli amici in comune che sono meravigliosi e con la quale condividiamo lo stesso sentire.
    La Sicilia per quante problematiche abbia lascia il sapore del miele sentendo l’esigenza, per chi è lontano, di ritornare.
    Anch’io amo il mare, ho la patente nautica, amo andare in apnea con la sola maschera e ogni volta vengo rapita dai fondali, esco dall’acqua praticamente cotta. La mia zona di mare, nel ragusano, è magnifica ricca di scogli e spiagge immense.
    Ancora piacere. Giusi

  3. roberta tomaselli dice:

    E’ davvero bella, mordente, innamorata la voce di Giuseppe Messina che osa cantare con tanta verità parole sulla terra di Sicilia, vista con gli occhi di un uomo che ha scorto la propria donna vilipesa, oltraggiata, stuprata da latrocinio e violenza.
    Soltanto un simile poeta che ha negli occhi la luce della verità; soltanto un pittore – che sa mettere così tanta passione ed amore nel colore e nelle figure di donne e uomini ormai statue dolenti e come dimentiche di sé – può riuscire a comunicare lo struggente rammarico e orrore per un tale barbarico comportamento nei confronti della propria terra.

  4. ezio vinciguerra dice:

    Ciao Maestro …bella, bella, bella.
    Hai descritto in maniera sintetica, diretta, senza orpelli questa “fimmina bedda”che a noi ci piace tanto. Complimenti anche per il quadro che è in simbiosi con la tua lirica.

  5. giuseppe messina dice:

    Grazie Ezio, Sapevo di farti cosa gradita. Un cordiale abbraccio.

  6. Rossana Tirincanti dice:

    L’amore per la propria terra è vivo in questi versi …e ancor più il rancore di saperla dimenticata ! Complimenti Maestro…e grazie di rendermene partecipe .

  7. Anna Maria Concetta Minissale dice:

    bellissima complimenti

  8. Carla Del Bono dice:

    In un momento storico in cui le parole sono tante, troppe…pochi versi dipingono con essenziali pennellate di Maestro la Terra di Sicilia.

  9. Rossana Tirincanti dice:

    ‎…meraviglioso dipinto …in piena armonia con i tuoi ricordi e desideri sopiti ! Complimenti Maestro !!!.

  10. ezio vinciguerra dice:

    Mi piace

  11. Clementina Ruggiero dice:

    Grande Artista, nei versi, come nelle forme e nei colori….Riconfermo l’onore di essere tra i tuoi Amici! (((♥)))

  12. Roberta Tomaselli dice:

    Grazie, caro amico, per ricordarti anche di me ogni volta, omaggiandomi con le tue rime e la tua visione di un mondo arcaico, mitico, favoleggiato dagli inizi della civiltà ed ancora esistente nella tua terra: bellissima! che non poteva – né può -far a meno di risvegliare l’estro artistico e poetico di tanti personaggi gloriosi, tu tra i primi, non per età ma per arte.

  13. Guido Siracusa dice:

    Beeeeddddhu!

  14. Rossana Tirincanti dice:

    ssere testimone , nella tua terra ,di tanta ricchezza…e narrarne con infinito orgoglio le sue vicessitudini , mi rende partecipe e apprendo con piacere fatti e notizie …a me non pienamente conosciuti ! Grazie Giuseppe, per il tuo sempre gentile ricordo …e complimenti vivissimi per i tuoi versi !

  15. Clementina Ruggiero dice:

    Grazie, Giuseppe! Gentile, oltre che bravo! (((♥)))

  16. Giusi Contrafatto dice:

    Quanto è forte il desiderio di affidarsi alla parola? Quanto è forte la necessità che venga udita la nostra parola? Quanto è forte la necessità di sentirla? E’ tanto forte che a volte non si hanno quasi più’ parole. . .perchè le vediamo disperse nel vento. . .CHE POVERO MONDO DI UOMINI MISERI. . . CHE PERDONO TANTO E NON HANNO MAI SENTITO IL FUOCO ETERNO. . .IL TUO AMORE PER LA NOSTRA TERRA E’ IL TUO MODO DI AMARE. . .L’AMORE PUO’ TUTO MA . . .IN SUA ASSENZA ESISTE SOLO L’INDIFERENZA ” IL NON ESSERE”. Versi sub limi. . .grazie Giuseppe

  17. Franco Giunta dice:

    Le parole soffiate nella corrente del vento di Eolo ..sono certo, non saranno mai disperse come in un vento qualunque, ma sono sempre indirizzate al cuore..del cuore..di chi ha ancora un …cuore per ascoltare..meditare e …contemplare!

  18. giuseppe messina dice:

    A tutti voi dico Grazie per l’affetto che mi attribuite. A Michela, in particolare rivolgo le parole del sommo Dante: “Non ti curar di loro ma guarda e passa” … in questo caso leggi e passa oltre senza neppure commentare, altrimenti dai la soddisfazione a quegli incolti di essertela presa, e certamente è quello che cercavano. D’altro canto chi divulga maldicenze lo fa perché non sa che quando da queste parti si era nel centro dell’universo culturale in altri posti vi era la barbarie. Un affettuoso saluto a tutti.

  19. maria concetta la torre dice:

    grazie………………..​.grazie……….

  20. giuseppe messina dice:

    Carissimo Sergio, quel che tu dici l’ho già fatto tanti anni fa, l’ho racchiuso nell’anima e lo faccio uscire di tanto in tanto quando sento la nostalgia. Comunque, grazie lo stesso per il prezioso suggerimento. Un cordiale abbraccio a te e ai tuoi cari.

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