Quando l’amico ingrato è anche infame (G. Messina)



Quando l’amico ingrato è anche infame
di Giuseppe Messina

Amico mio a cui voglio bene
fammi capire un po’ come sei fatto.
Parli solo di ciò che ti conviene
e spesso fai pensare che sei matto.

Libero amico mio, tra i tanti,
di cui nessuno all’altro mai uguale;
tra questi,re, contadini o fanti,
non ha importanza chi scende o sale.

Non ha importanza se qualcuno corre,
è libero di andare dove vuole,
parlare dall’alto di una torre
o di prendere sulla spiaggia il sole.

Non ho cercato amici coraggiosi,
non ho chiesto a ciascuno dov’è nato,
se pratica succubi o rivoltosi,
ma non pensavo che tu fossi ingrato.

Pensavo che tu fossi un poco strano,
credevo solo mi fossi sbagliato
e ti ho condotto sempre per la mano…
Triste è scoprire che sei un ingrato.

Amico mio a cui voglio bene,
a nulla serve il tanto sapere,
come non servono le grandi cene
per dimostrare il proprio avere.

Chissà perché non hai usato mai
l’altruismo oppure il buon dovere;
pensa, amico mio, quello che sai
è anche frutto dell’altrui mestiere.

A questo mondo, spesso, il tempo manca
per  fare un poco d’introspezione,
sembra un esercizio che stanca
e si distoglie sempre l’attenzione.

Fermati, amico mio, fermati un poco,
pensa al futuro, ma guarda al passato:
pensa che l’egoismo è grave fuoco
e brucia l’anima di chi è ingrato.

Comunque voglio, concludendo, dire
che c’è, purtroppo chi ordisce trame
ed è avvezzo sempre a tradire
perciò, non solo ingrato, è anche infame.

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10 risposte a Quando l’amico ingrato è anche infame (G. Messina)

  1. Silvia Bozza dice:

    Una poesia riflessiva e bellissima GRAZIE:))

  2. Antonio Corsi dice:

    guerra 15/18?

  3. Ezio Pancrazio Vinciguerra dice:

    ‎:-(
    carissimo Presidente la mia domanda è ma siamo proprio rincoglioniti in questo paese o aveva ragione Licio Gelli?

  4. Antonio Corsi dice:

    Antonio Corsi propendo per la seconda………. è più sicura…….. hahaha

  5. Luca Manni dice:

    se costasse 30 denari l’amicizia?

  6. Agata Castorina dice:

    MI VERGOGNO IO PER LORO.

  7. Francesca Stella dice:

    Francesca Stella
    NO! ESISTE SOLO LA PAURA, L’IGNORANZA, LA SUPERFICIALITA’, LA DITTATURA ED I GIOVANI NON HANNO NE VOGLIA NE DESIDERIO DI FAR CAMBIARE LE COSE (RICORDI IL 68 OPPURE IL VOTO ALLE DONNE, OPPURE LA LOTTA PER IL FEMMINISMO, LA LOTTA PER LA PARI DIGNITA’, LA LOTTA CONTRO LA MAFIA ECC ECC ) PERCHE’ DIETRO C E’ UN ISTITUZIONE CHE NON FUNZIONA: LA SCUOLA!!! PENSA SOLO CHE I LIBRI DI OGGI NON ERANO COME I NOSTRI; OGGI I LIBRI SONO EDIZIONI NON SUFFICIENTEMENTE IDONEI PER UNA BASE CULTURALE IDONEA. INFATTI SONO CONTROLLATI E VALUTATI DA UNA COMMISSIONE “””MONDADORI””” E DI CHI E’ LA MONDADORI????

  8. Ezio Pancrazio Vinciguerra dice:

    Carissima Francesca in questo momento viviamo troppi paradossi. Mi sorge un’altra domanda spontanea: esiste una pari opportunità e una democrazia degna di questo significato nel nostro italico suolo?

  9. Filippo Bassanelli dice:

    Caro Ezio leggendo questa poesia mi accorgo che è un sconcertante non si sa che cosa pensare brutta storia veramente.

  10. Ezio Pancrazio Vinciguerra dice:

    Ciao Filippo è pressappoco quello che è accaduto a me. Un abbraccio

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