Il 1° maggio non c’è nulla da festeggiare

di Pietro Serarcangeli
Presidente di A.F.E.A. “Mario Barbieri”

In occasione della farsa festa dei lavoratori del 1° maggio, comunico quanto segue:
l’associazione A.F.E.A. <Mario Barbieri> si asterrà da qualsiasi manifestazione ma, al contrario, celebrerà ed omaggierà tutti i lavoratori deceduti sui luoghi di lavoro per la non applicazione delle normative di sicurezza per la tutela della salute sul posto di lavoro.
Personalmente, e me ne assumo la piena responsabilità, dico a tutti gli imprenditori, datori di lavoro che, con l’arma del ricatto, fanno si che i lavoratori stessi non denuncino la mancata applicazione delle norme di sicurezza: VERGOGNA – VERGOGNA – VERGOGNA!
Abbiamo le prove di quanto affermo e, statene certi, sarete combattuti dalla nostra associazione che si muove e opera nell’ambito della legge “superiore” che si chiama: “Carta Costituzionale delle Repubblica Italiana”.

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Una risposta a Il 1° maggio non c’è nulla da festeggiare

  1. Santino Correnti dice:

    Sono d’accordo con te

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