Strie d’arida polvere


STRIE D’ARIDA POLVERE
Lirica di Vittorio Fioravanti

Sottili e labili scie
disegnatesi sullo specchio
d’un Cosmo immane
polvere d’astri
caduta come fertile pioggia
su un pianeta appartato
dell’ultima galassia
sul margine estremo
dell’Universo

Appena ieri

Guizzi lungo distese
di mari e oceani profondi
cellule incrociatesi
come per caso
fondali d’alghe
un pulsare di vita
un vibrare incessante di pinne
febbrile ansia di crescere
di sopravvivere per istinto

Esseri risaliti dall’acque
tracce sull’umida rena
orme incerte su per i boschi
frutta e semi raccolti
e poi carne inseguita
e vinta

Il sapore del sangue

Impronte nella polvere
di sentieri corsi nel buio
emozioni
percezioni
esperienze
armi brandite urlando
il senso della morte
l’idea d’essere
esistere amare e morire
liriche scritte cogli occhi accesi
piramidi e grattacieli
crescente ingegno
il concetto dell’unione
ma radicato l’impulso assassino
fino ad ergersi come possente
razza dominatrice

Genia divina
devastatrice

E infine ancora strisce
lungo i cieli studiati
di millennio in millennio
esili ponti lanciati nello Spazio
alla conquista di lune ignare
di mondi irraggiungibili
diaspora della stirpe d’un uomo
fatto ad immagine e somiglianza
d’un Dio onnipotente

O gesto vano
d’un germe cosmico

Un solo unico istante
d’esistenza
e non siamo che stinte strie
d’arida polvere
spazzate via dal Tempo

Videopoesia
Testo: Vittorio Fioravanti
Voce: Cinzia Toninato
Fotografia: Simon Wells
Musica: Pink Floyd
Montaggio: Adriano Gabellone
Supervisione: Daniela Cattani Rusich
Produzione: Poetika.it

http://www.youtube.com/watch?v=PmVCXVXWg8o

 

Questo articolo è stato pubblicato in Poesie, Recensioni. Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *