Il pecoraio primo baro

di Giuseppe Messina


Un giorno o l’altro, prima del tramonto, comincerò a lanciare saette;
a far schiattar la bile son pronto di chi non ascolta verità dette.

Mi piacerebbe scrivere non solo a beneficio di chi mi vuol bene,
perciò intendo cogliere al volo ciò che dalla riflessione ne viene.

Voglio imbastire versi per cantare coloro che in “cavea” hanno scanno,
coloro che gli manca il belare anche se come le pecore stanno.

E’ sempre uguale la loro fatica; non lavorano terra con la vanga,
però è chiaro, checchè se ne dica, sollevano il fumo con la stanga.

Pecore agli ordini di un pecoraio – senza offesa per le bestiole –
han fatto d’un sacrario un vermicaio in barba a chi contesta e se ne duole.

Il pecoraio dall’immenso avere è un puttaniere ingordo da tre soldi
da tenere lontano dal potere perché vorrebbe noi ciechi e sordi.

In verità costui, primo baro, vuole anche la Giustizia al macello,
dopo che con metodo da corsaro ha fatto del Parlamento un bordello.

La Costituzione, ad ogni costo, la vuole rendere un faro spento
e fare credere che tutto è apposto nell’istituzione Parlamente.

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6 risposte a Il pecoraio primo baro

  1. Rossana Tirincanti dice:

    Rossana Tirincanti
    ‎…buongiorno Giuseppe , complimenti per quanto riesci in maniera così appropriata a descrivere “quel” personaggio, che deve aver perso il senso della realtà, anzi vaneggia come se ogni cosa ormai gli appartenesse e il mondo fosse nelle sue mani !!! Ti dò perfettamente ragione , ammiro la tua bravura nel dar sfogo alla tua rabbia con dei versi ! Cosa di cui io, purtroppo non ne sono capace e soffocare certi sentimenti è la cosa peggiore ! Mi auguro riesca a ravvedersi …..ma più che lui tutti quelli che continuano a difenderlo !!!!! Un caro affettuoso saluto e buona giornata …

  2. ezio vinciguerra dice:

    ‎:-)) Mi piace maestro per questo ho pensato di doverla pubblicare e condividere. Il pecoraio si crede onnipotente.

  3. Giuseppe Messina dice:

    Grazie carissimi Rossana e Ezio. Quando qualcosa ci accomuna ci si sente più contenti. Ci sentiamo ancora per gli auguri pasquali.

  4. ezio vinciguerra dice:

    Un pecoraio senza arte ne parte che ha rubato l’anima ad un gregge di pecore che faticano a pascolare.

  5. Giuseppe Messina dice:

    ce l’ha l’arte, ce l’ha, anche se è molto pessima: lui ha l’antica arte del mal’affare e della truffa ai danni dei deboli…

  6. Francesco Montanariello dice:

    Certamente che hai ragione. Io mi sono rassegnato tanti anni fa e giurai di servire la mia Patria, la mia Bandiera, il mio Popolo e non oltre.
    Ciao Ezio.-

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