Giovedì Santo (a cura di Gabriella Fogli)

(Vangelo Gv 13, 1-15)

…Li amò sino alla fine

Dal vangelo secondo Giovanni

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine.
Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri».
Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

C’è molto da riflettere
di Gabriella Fogli

Quanto c’è da riflettere su questo passo di Giovanni! Quanti “maestri” “cavalieri” “guru” e noi stessi dovremmo ricordarci di questo gesto: Lui, il Maestro, che lava i piedi ai Suoi discepoli, e gli raccomanda di fare altrettanto!!! E già sa chi lo tradirà, ma lo tratta come gli altri. Si inchina anche davanti a lui e, come agli altri, lava i piedi, con umiltà e senza rancore.
A noi comprendere il perché. E non c’entra nulla, a mio avviso, il fatto uscito che Giuda era d’accordo con Gesù. Giovanni è chiaro, e afferma che il diavolo aveva già indotto in tentazione il discepolo.
Sì, c’è molto da riflettere!

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5 risposte a Giovedì Santo (a cura di Gabriella Fogli)

  1. rossana dice:

    ….Buongiorno Gabry, hai perfettamente ragione ….è un brano che deve far riflettere , in particolare in un momento così difficile che stiamo attraversando ! Ci vorrebbe solo tanta bontà da parte di tutti ,e tanta semplicità e umiltà …..questo ha voluto insegnarci il Maestro !!! Un caro abbraccio a te e un saluto al caro Ezio sempre disponibile con tutti ….

  2. Willy Rappoccio dice:

    Grazie Ezio,un bel modo molto poetico,e ci sta’ bene,di fare gli auguri.Grazie tante !!!!!

  3. Fabio Lo Vecchio dice:

    Gabriella mi hai lasciato senza parole.
    Grazie della bellezza e grazie di volerci bene. Bacioniiiiiiiiiiii

  4. Toty Donno dice:

    PREGHIERA DI PASQUA

    Signore, tu stai alla porta e bussi: fa’ che ti apriamo quando ascoltiamo la tua voce, ma se anche le nostre porte restano chiuse, tu vinci il timore ed entra lo stesso, perché dalla tua Resurrezione abbiamo la pienezza della vita e la tua pace.
    Signore, tu conosci più di noi il nostro cuore e tu sai che nel profondo non cerca e non desidera se non Te. Rendici capaci di rispondere alla tua chiamata e di lasciarci condurre dove tu vuoi, perché in noi si compia il tuo disegno d’amore e di predilezione.
    Signore Gesù, Buon Pastore, insegnaci ad ascoltare la tua voce, a riconoscerla fra mille altre voci che promettono e non mantengono, e a seguire in Te la via della Verità e della Vita che ci porta al Padre.

    Una Santa Pasqua……..a te…ai tuoi cari…..fraternamente….Toty

  5. ezio vinciguerra dice:

    😉 Carissimo Toty buongiorno.
    E’ una preghiera bellissima e, allo stesso tempo, molto profonda e attuale, nel senso che oggi lungo il nostro sentiero siamo sommersi da mille profeti con voci discordanti che ci promettono tutto ciò che è materiale (e in alcuni casi sembra che il relativismo trionfi imperante) e fatichiamo ad ascoltare “il Verbo” che ci illumina questo percorso chiamato vita terrena. Grazie e Buona Pasqua a te e ai tuoi cari.
    Ezio

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