Giuseppe “Peppino” Orlando …Emigrante di poppa sergente

04 febbraio alle ore 20.41


Leggendo il tuo libro ho provato tante emozioni perché anch’io, come te, nel lontano 1954 ho traghettato lo Stretto di Messina per raggiungere le scuole CEMM di Taranto, avendo la sensazione di non tornare più nel mio paese natio Caronia (se non per quei pochi giorni di licenza all’anno).
In questa foto che per me è stata allora l’emigrante di prora ho fatto il mio primo viaggio per un futuro incerto pieno di ansia, preoccupazioni, nostalgia per tutto e per tutti, per la famiglia gli amici, i compagni di scuola, che non avrei più visto, se non in una rimpatriata dopo 60 anni.
Io non ho mai smesso di ricordarli nelle ore di pausa quando Morfeo ritardava all’appuntamento notturno.

Quanta strada abbiamo percorso noi marinai. Io sono stato sempre imbarcato sulle navi grandi che mi hanno permesso di raggiungere nazioni lontane, dove ho incontrato un numero grande di emigranti di poppa e tutti con la stessa nostra nostalgia per il paese natio e per l’Italia in particolare e questo mi ha sempre dato coraggio ad andare avanti.
non ti nascondo che più di una volta ero lì, pronto a buttare la spugna ma sempre ho trovato qualche Angelo che mi convinceva a non farlo.
Vedi Ezio, è una vita che sono lontano da casa, qualcuno mi chiama con il Cognome, altri Capo, altri ancora con l’aggettivo Signor…ma quando vada al mio paese, quei pochi rimasti e che mi conoscono, mi chiamano Peppino, c’è qualcosa che mi tocca l’animo difficile spiegarlo.
Ti abbraccio

Carissimo Giuseppe,
mi hai sorpreso e allo stesso tempo commosso (e non è la prima volta).
Abbiamo una forte presenza di marinai che prima della “vocazione” mettono avanti il profitto e non comprendono più il valore della democrazia per la quale i marinai della vostra generazione hanno sempre creduto e, con certosina pazienza avete insegnato anche a chi, come me,  vi è succeduto.
Non è retorica ne, tantomeno, che siamo maturi ed allora pensiamo nostalgicamente.
Giorgio Gaber diceva che “la libertà è partecipazione” ma voi lo sapevate anche prima di lui perché avete conosciuto quell’immonda parola che i marinai di tutte le latitudini e longitudini di questo pianeta faticano a dire.
Mi permetto di parlati come un figlio parlerebbe a suo padre (quello che io non ho avuto e che tu non solo hai letto nel mio libro ma ne hai compreso a fondo l’incipit).
Nulla nasce per caso: cattivi padri e cattivi maestri è uguale a cattivi figli e cattivi discepoli.
Patria e Onore è un concetto lontano nel mondo “globale” e “materiale” di oggi, dove il “relativismo” sta, purtroppo, avendo il sopravvento.
La felicità sta nel saperla ascoltare, guardare, toccare, assaporarla in tutta se stessa.
La felicità è fatta di piccoli frammenti, ognuno di questi fa parte della nostra piccola ed immensa anima. I nostri occhi e il nostro cuore ne fanno parte, essa è tra loro e noi stessi.
La felicità non esiste se non c’è amicizia. L’amicizia è un immenso paradiso fra le costellazioni e l’universo, oltre l’infinito.
Guardiamoci dentro e scopriremo la vera felicità e la vera amicizia.
Non restiamo assenti, esprimiamoci, con tutto il nostro cuore, solo allora è vera felicità e amicizia.
Ti abbraccio e ti stringo fortissimamente al cuore…GRAZIE PEPPINO!
Ezio

Titolo: Emigrante di poppa;
Autore: Ezio Vinciguerra;
Romanzo Breve
ISBN 978-88-96028-50-6
Prezzo: € 10,00 + 2 spedizione
In vendita presso:
www.lavocedelmarinaio.com
http://www.edizionieva.com/

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9 risposte a Giuseppe “Peppino” Orlando …Emigrante di poppa sergente

  1. Leggendo queste splendide parole , mi sono emozionato, e bello sapere che ancora oggi vi siano spiriti cosi puliti e lucenti come voi, che trasmettete ancora tanta serenita nel racconto delle vostre avventure, ma soprattutto il rispetto per la nazione di cui si fa parte e della bandiera che noi tutti militari rappresentiamo con onore. bhee emozionante direi, e con le lacrime agli occhi vi dico grazie , dico grazie a mio padre per avermi trasmesso quelllo che e amore per una divisa , portarla con onore e amore, ma soprattutto il rispetto per il prossimo. grazie papa’ e un grazie anche ad ezio che attraverso questo mezzo bellissimo ci si puo sizzarrire nell’esprimere le priprie emozioni e sentimenti, un’abbraccio forte dunque a tutti i marinai d’italia. grazie.

  2. Leonardo Torelli dice:

    Caro Ezio, mi raccomando tienimi informato su eventuali altre tue opere letterarie.Per quel poco di tempo che ho a disposizione, la sera soprattutto, ho iniziato a leggere il tuo libro a cui devo dirti la verità,mi sono affezionato e lo trovo molto bello dal punto di vista umano anche perchè mi ci rivedo in alcune situazioni che hanno caratterizzato la tua infanzia.Quando completerò la lettura te ne darò ampia soddisfazione.Un abbraccio. Leonardo

  3. Ezio Pancrazio Vinciguerra dice:

    Ciao Leonardo con molte probabilità ci sarà il seguito con uscita all’anno nuovo mentre sto pensando di pubblicare per conto mio delle storie di mare il cui ricavato lo destinerei a Lillo Santoro (il marinaio del San Marco per dargli un’opp…ortunità di vita migliore).
    Se ti va puoi mandarmi le tue sensazioni non appena concluderai la lettura (io non esiterò un attimo a pubblicarle). Un abbraccio

  4. Lidia Serpetri dice:

    Grazie Ezio, la prova provata che la condivisione e’ il sentimento comune che ci avvalora. Ciao!

  5. Kaspar Onipid dice:

    già sempre marinai…
    grazie mio caro del bel racconto.

  6. Vincenzo Barca dice:

    Grazie Ezio, sei un mito!

  7. Elisabetta Polatti dice:

    Carissimo Ezio,
    il mare è il nostro oceano primordiale, da lui traiamo energia, gioia e avvertimenti .Su di lui viaggiamo come caravelle cercando di scrutare i venti e le stelle..il mare è l’imponderabile, Affascinante e temibile, ci costringe a guardarci dentro mentre navighiamo soli e in compagnia sulle distese della vita.Sono una montanara ma anche un segno d’acqua e per me il mare è un elemento immenso.
    Un abbraccio Elisabetta

  8. Pietro dice:

    Ezio non commento il tuo libro, perchè non l’ho letto.
    Se permetti, visto che sono tuo ospite, debbo dire grazie a Giuseppe (Peppino) con cui ho avuto il piacere di aver navigato insieme per un lungo periodo a bordo del “mitico” Caio Duilio……
    Lui ha attraversato lo stretto…………ma già conosceva il mare…….io neanche questo, ma il mio spirito mi guidava di andare…emigrare……..Poi in quella grande Famiglia, che è la Marina Militare, abbiamo avuto una seconda madre e ci siamo dedicati ad essa con animo e corpo.
    Ci ha iniettato amore e rispetto per il prossimo e per la PATRIA. Mi ricordo che alle scuole CEMM dal “campaccio” c’era in bella vista la scritta PATRIA E ONORE…..
    Ora anche se sono trascorsi tanti anni, dall’inizio del nostro “emigrare” siamo ancora marinai e qualche mese fa abbiamo avuto la fortuna di incontrarci dopo 45 anni con lo stesso spirito ed alcuni chili in più……….anche con meno capelli (parlo di me). Ho avuto la fortuna di aver trasmesso a mio figlio l’amore ed il rispetto delle regole e la devozione per la Patria…..
    Grazie dell’ospitalità Ezio…..ad majora Pietro

  9. ezio dice:

    Ciao Pietro Nave Duilio è stata una eroica nave perché gli equipaggi, come tu stesso sottolinei, sono stati dediti al giuramento di Patria e Onore. Hai ragione quando affermi che questa è devozione e come puoi tu stesso constatare molti di voi hanno trasmesso ai propri discendenti quest’amore per l’Italia.
    Vi abbraccio e vi stringo fortissimamente al mio cuore
    Ezio

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