La Marina da guerra dei Borbone di Napoli

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Venerdi 17 dicembre p.v., alle ore 16:15, presso la “Sala Compagna” del Castel dell’Ovo di Napoli, si terrà la presentazione al pubblico (ingresso libero) del secondo volume dell’opera “Storia della Marina da guerra dei Borbone di Napoli – 1799-1830”, scritto da Antonio Formicola e Claudio Romano ed edito dall’Ufficio Storico della Marina Militare. In questo secondo volume (il primo, che descrive il periodo dal 1734 al 1799, fu pubblicato nel 2005) gli Autori, con la loro abituale scientificità, continuano a far luce sull’epopea borbonica affrontando un arco di tempo del quale la storiografia ha sempre trattato solo alcuni aspetti. Il volume, suddiviso in due tomi, consta di 860 pagine ed è illustrato da 428 tra foto ed illustrazioni, e 13 tavole fuori testo. Rilegato in tela blu ed impreziosito con scritte in oro, sovraccoperta plastificata e raccolto in cofanetto, è porto in vendita al prezzo unitario di € 110,00 (€ 79,00 prezzo ridotto per gli aventi diritto) più spese postali, facendone richiesta all’Ufficio Storico della Marina Militare modalità di dettaglio per l’acquisto sono consultabili anche sul sito www.marina.difesa.it alla pagina dedicata all’Ufficio Storico). L’opera, basata essenzialmente sulla documentazione ritrovata nell’Archivio di Stato di Napoli, esamina la storia di quella che è stata la maggiore delle Marine da Guerra Preunitarie non solo dal punto di vista strettamente militare e strategico, ma fornisce informazioni ad ampio spettro in altre materie come l’economia, la medicina, gli aspetti giuridici, il commercio marittimo, i rapporti internazionali ed altri. Ogni volume è arricchito con innumerevoli immagini di vedute artistiche, documentazioni d’epoca, organigrammi e quadri sinottici. Sono in preparazioni anche il Volume 3 (dal 1830 al 1861) e il volume IV Appendice.

A latere della presentazione, in via del tutto eccezionale, sarà possibile acquistare il volume oggetto della presentazione a prezzo ridotto (€ 79,00) anche per chi non ne ha diritto e senza l’aggravio di spese postali.

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