I colombi di Venezia

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra



Si narra che la prima coppia di colombi arrivò a Venezia, in Piazza San Marco, appena terminata la costruzione della Basilica. In quel periodo dell’anno, come da tradizione, le contrade e le confraternite portavano in dono al Doge regalie. Fra questi qualcuno portò, dentro un contenitore, una coppia di colombi selvatici. Il Doge, una volta aperto il contenitore, vide volare via i volatili che nel frattempo si erano rifugiate proprio  sotto la volta dorata della basilica bizantina appena inaugurata.
I veneziani gridarono al miracolo e non permisero che le creature fossero catturati pensando che questi erano sotto la protezione di San Marco e come tale dovevano essere considerati sacri.
Da quel momento i residenti cominciarono a portare da mangiare ai colombi e lo stesso Doge fu costretto  a decretare  che  personale addetto della Repubblica sarebbe  stato incaricato a somministrare il cibo sia ai colombi che ai futuri nascituri. Anche il Senato confermò la decisione precedentemente espressa dal Doge e ancora oggi queste creature  costringono le attuali amministrazioni comunali a prendersi cura di loro.
Diventati attrazione turistica della città, e di Piazza San Marco in particolare, nessuno sa dove vanno a morire i colombi e se chiedete ad un veneziano vi risponderà confidenzialmente che mai nessuno è riuscito a scoprirlo.

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