I disabili gli unici V.I.P.

di Paolo Iorio

V.I.P. Very Invisible People …figure di invisibili che stanno in cima all’elenco anonimo di ciò che ci circonda.

In tutti quei giorni in cui, abitualmente, vediamo o scegliamo di vedere ben altro: tutto ciò che ha la forza di presentarsi come degno d’attenzione, tutto ciò che preferiamo guardare per allontanare paure, ipotetiche minacce, o forse solo fastidi.
In una società che si vuole democratica e che, per definizione, dovrebbe rendere visibile tutto e tutti, qualcosa e qualcuno viene sistematicamente rimosso, almeno fino a che non si presenta – non viene presentato – sotto la forma drammatica e accecante dell’emergenza che rende impossibile trattare questo qualcosa e questo qualcuno per quello che sono, uomini, donne e bambini presi dal meccanismo di lunga durata della miseria, dell’esclusione, della solitudine.
Questi soggetti invisibili sono, per me e per tutti coloro che operano nei luoghi più difficili della nostra precaria opulenza, i veri V.I.P. Sono le persone per le quali cerchiamo di costruire uno spazio pubblico nel quale esse possano narrare la loro vita ad altri che vogliano condividerne il senso, lenirne la sofferenza, cambiarne la condizione.
L’augurio, per questo e per gli anni a venire, è che si accetti di vedere ciò che è davanti agli occhi di tutti, di riconoscere che tutti viviamo una comune condizione di insicurezza e fragilità, e che si voglia finalmente scegliere di costruire insieme le condizioni di una nuova convivenza civile e di una nuova speranza.
Se la politica non serve a questo, a che serve?
http://www.paoloiorio.com

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