Solo chi osa volare riesce a farlo

(a cura di Viviana Grunert)


Tempo fa mi è stata regalata una maglietta con questa scritta, tratta dalla storia – cartone “La gabbianella e il gatto”. Questa semplice frase ha cambiato il mio modo di essere, soprattutto nel momento difficile che stavo vivendo e dove anche le cose che avevo davanti mi sembravano irraggiungibili!
Momenti che capitano spesso nella vita di un essere umano, momenti difficili; ma, anche di profonda riflessione e di dialogo interiore, dove una frase può cambiare tutto. Io avevo bisogno di questa frase!
Volevo volare, ma non riuscivo a farlo perché pensavo di non avere le ali;una “Convinzione”, nulla di più.
Certo che posso volare e l’ho dimostrato il novanta per cento delle volte dopo quell’occasione. Ho imparato a volare. Ho imparato a guardare dall’alto i problemi, a essere libera in qualsiasi momento, estraniandomi da tutto e tutti, a raggiungere mete lontane, pur non varcando mai la porta di casa.
Le nostre potenzialità sono infinite; ma ne usiamo pochissime, diamo il massimo nel lavoro, nell’amore, nella vita quotidiana; ma, se abbiamo un problema con noi stessi, allora, lì, cadiamo.
Mi riferisco proprio a questo momento di empasse, momento di difficoltà che blocca la nostra visione solita della vita, la nostra positività e le nostre forze sono offuscate dall’intoppo del momento. E se noi mettessimo le ali e volassimo sopra al problema e ne vedessimo già la conclusione positiva, lo affronteremmo con un altro spirito e questo risolverebbe il travolgerci degli eventi che verrebbero così visti, affrontati e risolti. Basta solo crederci! Credere in noi!
Tutte le volte che ho creduto in qualcosa ho vinto io… SEMPRE!
Nel momento in cui ho affrontato gli eventi, un esame per esempio, con insicurezza, con la paura di non farcela, non credendo in me, allora mi rendo conto che in quell’occasione io avevo già deciso in partenza che non potevo farcela ed è andato male. Semplicemente la persona che mi esaminava ha pensato che le mie insicurezze provenissero da una mancata preparazione più che da un’emotività incontrollata e non mi ha fatto passare l’esame.
Quanto contano le “Sicurezze” oggi?

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