I Vichinghi

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

La parola “Viking” deriva con molta probabilità da “Vik”, che significa “baia, insenatura, fiordo”. Vichingo è dunque è colui che “esce dalla baia o dal fiordo”, azione questa che ha delle evidenti connessioni con la pratica marinara. La popolazione vichinga venne identificata negli abitanti della Danimarca, della Norvegia e della Svezia settentrionale. Si trattava di tre popolazioni distinte, identificate i n una. I Vichinghi erano detti anche runii o runici, perché utilizzavano le Rune. Runa significa sussurrare. Si trattava dunque di massime che contenevano dei significati di guida e di esempio per la popolazione vichinga, un antico codice. Queste popolazioni fecero la loro comparsa attorno al 700 d.C. e furono il risultato di una fusione tra indoeuropei, celti e popoli orientali. Il popolo vichingo passò alla storia per il suo carattere bellicoso, ma non era costituito da un esercito organizzato e regolare. Nel rispetto del costume celtico, tutto era basato sul vigore e la potenza, con strategie molto semplici. Solo negli ultimi decenni del loro dominio, si sviluppò una regolarità nell’organizzazione dell’esercito, motivata dalla nascita e dalla comparsa delle prime signorie nordiche.

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