Pensiero per le anime degli abissi

di Franco Patricelli



A Te, Santa Madre, Regina del Mare e dell’Abisso;
a quella profondità rivolgi gli occhi Tuoi misericordiosi
confortati dalla tenera carezza del Divino Tuo Figlio
che speranzoso in Te rivolge, ai poveri corpi giacenti negli abissi
la Sua ancora di Speranza.
Fa che, in questo giorno a loro dedicato,
le dolci onde sorreggano e sospingano
il loro Spirito verso il ricordo dei loro cari
e verso la Tua Divina Misericordia;
al solo scopo di testimoniare che anche il Marino Universo,
dalle sue colorate coste fin nelle nere profondità abissali,
è parte integrante dell’intero meraviglioso Creato.
Concedi che l’operato dei nostri fratelli sia sempre improntato
sul Divino equilibrio stabilito nella creazione dei tempi.
Fa che, paghi di questa condizione, i loro corpi trovino
il giusto viatico nel liquido Universo;
così, che come ventre materno della Madre Terra,
il Mare li custodisca amorevolmente per l’eternità,
sino al giorno in cui ogni recesso o profondità
sarà strappato alle tenebre
e consegnato alla Luce Divina,
che rifulge nella Tua presenza virginale.
Ti prego, orsù!, per loro che non vedono né albe né tramonti
di illuminare le menti dei nostri fratelli che vivono sul mare,
perché rivolgano, ad esso ed a loro,
nella quotidiana nascita e morte dell’Astro dorato
un loro amorevole pensiero.
Ai naviganti, ai pescatori, a tutti i fratelli concedi
di navigare con serenità la loro vita, a loro – nel profondo azzurro mare –
concedi la pace dopo la tempesta che in quegli abissi
gli ha dato dimora! Su tutti invoco la Tua Materna Benedizione;
esaltaci come volo di liberi gabbiani. Benedici!
(Gallipoli, 16 dicembre 2005)

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