Le lamentele globalizzate

di Paolo Iorio

Pochi giorni addietro, ho colloquiato con un politico. Con aria di sufficienza, mi ha detto che, secondo lui, i miei articoli sono troppo idealisti e poco hanno di concreto con l’attualità. Alle sue parole sono rimasto inorridito! Ho subito capito come “non vanno” le cose in Italia, e ritengo anche nel mondo. Penso che siamo in mano proprio a della bella gente.

Spero di sbagliarmi ma i troppi segnali mi dicono di no! Ritengo che le cose non vadano viste nella loro apparenza, ma dalle motivazioni di base che non sempre emergono in modo lampante. In Italia, nelle varie manifestazioni di protesta, c’è gente che manifesta in modo convinto e chi, con la rabbia dell’essere impotente, sfoga il proprio odio con atti violenti che sono la sola voglia di fare ciò che non gli è permesso di realizzare tutti i giorni. Questi individui sono i “mitici repressi” i quali, lasciando a casa la poca intelligenza in dotazione, danno sfogo alla loro parte peggiore rievocando la “calata degli Unni”. La cosa che mi rattrista di più è che questi avvenimenti, queste situazioni, si ripetono puntualmente in ogni parte del mondo. In buona sostanza una lamentela globalizzata ed un menefreghismo globalizzato dei vari governanti, ai quali  poco o per niente interessa il punto di vista della piazza. Certo che dal tempo dei Romani abbiamo fatto dei grandi passi, peccato che si vada come i gamberi! Comunque, malgrado lo squallido scenario, continuerò con le mie riflessioni che, come molti sanno, nascono dal cuore e non dalla mente. Dal giorno dell’incidente stradale che ho subito, qualcosa è cambiato, forse ho picchiato la testa ma i medici dicono di no! Voi che ne pensate?

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Una risposta a Le lamentele globalizzate

  1. marino miccoli dice:

    Pregiatissimo Paolo,
    Lei ha proprio ragione. Per quanto concerne gli esseri umani, anch’io (a mie spese…)ho dovuto fare l’amara constatazione che l’immagine il più delle volte non corrisponde alla sostanza!
    In merito alle varie proteste violente a cui assistiamo purtroppo di frequente, il verificarsi di questi deplorevoli fatti è l’ennesima prova che la violenza è e sarà sempre la caratteristica che contraddistingue gli impotenti, ovvero coloro che non sanno ( o non vogliono…) fare uso della ragione.
    All’epoca degli antichi Romani ci fu il Papa Leone che arrestò le orde degli Unni di Attila… oggi chi lo farà???
    RingraziandoLa per le fondate riflessioni, Le invio un mio cordiale saluto.
    Marino Miccoli.

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