Gli illuminati di …niente

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

“Illuminati…di niente” lo sapete che “nulla è difficile volendo?”
(Leonardo Da Vinci).
Ma chi sono gli illuminati (…di niente) oggi?

Sono quei burocrati, falsi leader e dirigenti “corrotti nell’anima e nella mente” che godono di apparente status sociale e non lasciano ai giovani talentuosi discenti di esprimersi per paura che questi abbiano il sopravvento su di loro.
Gli illuminati (… di niente) non amano socializzare con i subalterni anzi, per accentuare le distanze con i “pensanti”, si contornano di adepti e baciapile, anch’essi ignoranti, in buona percentuale fatta da parenti, amici e amici degli amici.
Gli illuminati (…di niente) pretendono ubbidienza, sottomissione e genuflessione (a volte anche con il ricatto sia economico che psicologico), raramente danno pacche sulle spalle, quasi mai si mettono in gioco. Hanno la presunzione di non avere mai torto in una discussione e la superbia di non sbagliare mai.
Ho constatato (…e non solo il solo) che “il non fare degli illuminati”, è un modus vivendi e operandi che permette a questi individui, beceri e immorali, di vivere di rendita (sia in termini economici che di carriera). De resto loro non sanno fare niente se non che dare ordini e far vivere in un continuo “stato di paura” la gente onesta e proba.
Per loro il 2009 non è stato “un anno orribile” fatto di perdite di vite umane, di catastrofi naturali o causate dall’ingordigia dell’uomo, di mancanza di etica e morale (soprattutto da parte di chi ci dovrebbe rappresentare), di divieti, di crisi economica e ideologica.
Questi individui non se ne fregano di niente, non arrossiscono e non provano vergogna per un semplice fatto: non credono in niente se non ai tornaconti personali. Se li conosci (…e vi conosciamo) li eviti.
Gli Illuminati (…di niente) sono sempre di più e si schierano sempre col vincitore, mai col più debole, pronti a saltare da una parte all’altra della barricata, pronti a prendere al volo le opportunità che il carro dei vincitori offre.
Adesso, dopo quasi mezzo secolo di esistenza, so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino ovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre alla follia, ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio.
“Un popolo che non arrossisce è destinato a morire”
(Pancrazio “Ezio” Vinciguerra).

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15 risposte a Gli illuminati di …niente

  1. ugoantonioguarino dice:

    Tutto quello che hai detto e’vero.Siamo circondati da queste gabbie EZIO.Tu hai scritto parole che rinnovano il mio disprezzo verso questa classe sociale.Ma dimmi cosa centra tutto questo con la nostra Poesia.Presumo nulla .Cerchiamo di farci scivolare addosso tutto questo vivere.Noi siamo il silenzio dell’anima ,quello che si ascolta con il cuore.

  2. ezio dice:

    Ciao Antonio … stanno uccidendo anche “L’ultima Poesia” per parafrasare un nostro amico in comune.
    Hai detto bene NOI SIAMO IL SILENZIO DELL’ANIMA, QUELLO CHE SI ASCOLTA CON IL CUORE.
    Ezio

  3. Lidia dice:

    “no, mi dispiace no ma ti contraddico non e’ cosi’ che ti vorrei, senza piu’ entusiasmo,
    La vita e’ una bella donna che si da’ solo a chi la trattera’ con piu’ ottimismo”.

    Ridiamo di questi illuminati di niente, gli toglieremo ogni forza.
    Lidia

  4. nochiere5 dice:

    .scrivi che …”…. mancanza di etica e morale (soprattutto da parte di chi ci dovrebbe rappresentare), di divieti, di crisi economica e ideologica… ecc.”
    Cosa che condivido in pieno.
    Se poi penso che tanti (troppi) li hanno pure votati ed eletti a quegli scranni….
    E allora….che ci lamentiamo a fare….
    Significa che ci piace così, purtroppo.

  5. Sono daccordo con Lidia , però è anche vero che il mondo è pieno di ” illuminati …di niente ” che non avendo una coscienza , non hanno la capacità di esaminarsi …quando alla fine della giornata trovano il vuoto dentro …bè noi pensiamo al positivo donandoci al più debole , agli oppressi ,a chi è solo …e a chi non è in grado di difendersi da solo .E allora si, ridiamo di questi falsi leader , burocrati e corrotti nell’anima e nella mente .

  6. silvio dice:

    Ma che significa? Cos’è e perchè scomodare Leonardo Da Vinci? Essere o rimanere marinai vuol dire seguire un sogno, un ideale, una tradizione che non cambia con il tempo e non la retorica qualunquistica che sa tanto di politico.
    Non mi piace

  7. Francesco dice:

    Un’altra cosa che aggiungerei allo scritto di Ezio e che gli illuminati (..di niente), sono in grado di proliferare e lasciare ad altri l’eredità affinchè la specie continui. Creando una sorta di ciclo molto stretto tra le vecchie e le nuove leve di illuminati (..di niente).

  8. ezio dice:

    Carissima Lidia,
    mi piace il tuo concetto che “La vita è una bella donna che si da’ solo a chi la tratterà con più ottimismo” … hai ragione ridiamoci su ma intanto incominciamo ad emarginare questi beceri individui.
    Ezio

  9. ezio dice:

    Grazie Luisa, hai meglio completato il mio concetto che ho esternato appena a Lidia.

  10. Giuliano dice:

    bellissime parole, piene di significato, ma che non toccano quella gentaglia “purtroppo”, e inoltre ricordiamoci che loro sono li perchè noi ce li abbiamo messi !
    oggi, all’ orizzonte, non vedo personaggi degni di essere chiamati “onorevole” spero vivamente che il tempo mi dia torto intanto…….

  11. Eletta dice:

    Caro Ezio, per staccare i fili agli “Illuminati di niente”devi preparare Nuovo materiale Umano, mi trovi Umanamente disponibile.
    IN UN MARE DI TEMPO SVANITO,QUANDO SI LEVERA’ IL VENTO A FAVORE VORREI ESSERCI.
    Bellissimo articolo…..perchè accendi UNA MAREA DI AMICI !

    Eletta

  12. Giovannica dice:

    Ciao Ezio, grazie per aver affrontato questo argomento. Spero possa sensibilizzare i miei dirigenti eheheh.

  13. ezio dice:

    Grazie Silvio per avere accettato l’amicizia di questo “petulante” marinaio che ama la vita, la musica e naturalmente il mare.
    Spero che la nostra “navigazione virtuale” ci conduca dritti dritti al porto della solidarietà nel paese dell’amicizia della nazione chiamata “amore”.
    La vita è un bene troppo prezioso ed è la prima cosa che il Supremo ci ha donato.
    Io penso che in questo momento noi ce la stiamo complicando. Per colpa di chi canta Fornaciari? (Ho scomodato anche il profano oltre all’illuminato Leonardo).
    Mi piace la gente schietta Silvio. Convincimi /ci con una replica che gli Illuminati di… niente hanno ragione.
    Personalmente penso che l’ultimo illuminato sia stato Marconi nel nostro paese (e nel secolo scorso … poi ci sono stati esempi di buona volontà non lo metto in discussione).
    Ma siamo da tanti progetti (es. DNA, ) però c’è una nota positiva basta accendere la televisione siamo i primi nell’arte culinaria (vedi programmi e riviste e giornali di ogni tipo esaltano cuochi e servitori) e siamo anche i primi nell’arte culi in aria (in quella maledetta scatola di bugie quanti deretani e a tutte le ore anche in fascia protetta).
    Non ti voglio tediare e non voglio apparirti quello che non sono… un falso moralista, ma ho un pregio che oggi è un difetto CREDO!

  14. Mattia dice:

    Nell’infinito buio creato da chi crede di illuminare il mondo circostante mi trovo spesso a stimolare chi non si vuole arrendere, chi rifiuta lo stato immobile delle cose, o la strada del potere fatto di negazione e divieti. Da sempre rifiuto il concetto per il quale nella nostra minuta dimensione singola nulla possiamo di fronte ai “cosiddetti potenti. Credo invece che la macchia d’olio che si difonde sia la vera forza di chi la pensa diversamente, di chi rifiuta quotidianamente il prevaricare della burocrazia e dei falsi e inutili poteri. Ogni giorno abbiamo il dovere morale di diffondere il nostro pensiero, non dobbiamo sconfortarci se magari ci sentiamo in quel momento piccoli, Davide sconfisse Golia perchè non ebbe paura, perchè sorprese per la sua determinazione. Ogni giorno la macchia d’olio si deve diffondere, i valori vanno al di là di qualunque costrizione, e vinceranno sempre. Ogni giorno compiamo una “buona azione” nei confronti di chiunque, ogni giorno una goccia farà estendere la macchia. Ogni giorno conquisteremo più spazio e potremo con forza fare sentire la nostra voce, e una sfolgorante luce pervaderà l’orizzonte.
    Mattia

  15. silvio dice:

    Caro Ezio,
    inizio così anche per eliminare la patina dei formalismi, ma inevitabilmente diventa retorica anche il “caro Ezio”.
    Comunque in qualche modo dovevo appellarti per rispondere a quello che scrivi e, a proposito di ciò, noto con piacere che sei un credente e sono convinto che sei una persona – come si suol dire – di principi.
    Tornando all’argomento de “Gli illuminati…di niente”, penso che la nullità delle proprie azioni risiede nella disconoscenza di quanto ci circonda e della mancanza di riconoscenza del dono della nostra vita. Il contesto in cui viviamo, indipendentemente dalla nostra condizione sociale, dimostra la straordinarietà e bellezza della Natura, degli esseri viventi, del cielo di una notte d’estate, dei fiumi, dei mari, del sorriso di un bambino, insomma – anche se a molti non piace – della Creazione.
    Quello che rende illuminati tutti quanti noi è l’umiltà (che non significa modestia) e un pò tutti oggi ne siamo spesso carenti. Sicuramente gli arroganti, gli approfittatori, gli ingordi, i disonesti e così via, anche se seduti in posti di rilievo e di responsabilità, sono il più eclatante esempio di falsi illuminati; ma anche noi, se ci interroghiamo nell’intimo, nel recondito nostro modo di essere, non siamo un pò egoisti, non sempre disponibili come dovremmo essere e a volte anche un pò superbi?
    E poi se ci assurgiamo ad una superiorità morale, non cadiamo nello stesso errore di coloro che critichiamo e che additiamo a commettere le peggiori nefandezze?
    Che l’umanità è sempre stata così e che addirittura lo erano alcuni degli illuminati cristiani, è dimostrato da quanto l’apostolo S. Paolo scrisse ai suoi fratelli della prima Chiesa di Roma.
    In quella lettera inviata ai cristiani “Romani”, si parla di uno strisciante ateismo che serpeggiava nel non riconoscere l’esistenza di Dio visibile attraverso la Creazione e quindi alla violazione delle sue leggi fondamentali.
    Usiamo quindi la nostra intelligenza e la nostra umiltà per divenire ogni giorno migliori, marinai o no (meglio se) e pensare che “Gli illuminati… di niente” non sono necessariamente nell’Olimpo o nella terra, come quelli che non lo sono (?) e non sembrano esserlo.

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