Giuseppe Messina

Sintesi della biografia realizzata dalla professoressa Maria Torre

Giuseppe Messina, nasce in quella millenaria Gala, frazione del comune di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, già sede dell’importante monastero dei padri Basiliani fino al 1779. Nella seconda metà degli anni sessanta del secolo scorso lascia la Sicilia per trasferirsi a Roma dove entra in contatto con il grande mondo della cultura e, quindi, può aprirsi a più vaste conoscenze.
Egli è scultore e pittore, infatti ha realizzato pregevoli opere che possono essere ammirate in esposizioni pubbliche e private in Italia – dove ha esposto assieme ad artisti come S. Fiume, E. Calabria, R. Guttuso, R. Brindisi ed altri grandi – ma anche all’estero (Russia, Argentina, Sud Africa, Australia, Canada, U. S. A., Inghilterra, Malta e diverse altre città europee); ma ha al suo attivo anche la realizzazione di opere pubbliche. Ciononostante ha un particolare interesse per la letteratura e la mitologia classica, ed è grazie a questa sua passione che riesce a realizzare una trilogia ovvero tre poemi endecasillabi dedicati ad Omero, e cioè “Odissea ultimo atto” (Pubblicato a cura del Movimento per la Divulgazione Culturale di Barcellona Pozzo di Gotto) che continua l’Odissea omerica, “La leggenda di Omero” (Ediz. Bastogi) con cui reinventa e rende reale il più classico dei poeti e “Stirpi di Atlantide” (Inedito) che narra le ultime ore del mitico continente, prima di inabissarsi, e la fuga verso altre terre di una parte di quel popolo. per questa trilogia gli è conferito il Premio Speciale della Giuria (Medaglia d’Oro del Senato della Repubblica) a Palazzo Barberini in Roma, al concorso letterario dedicato ad Antonio De Curtis, in arte Totò.
Giuseppe Messina è anche autore di diverse opere teatrali, infatti oltre a “Nel Mitico regno di Eolo” (Libera riduzione del primo poema) ha scritto “Lamento Per Placido Mandanici”, “Testamento teatrale”, “Non sono Cyrano di Bergerac”, “Nel segno di Socrate” e altre. Più che altro egli si definisce scultore, infatti ha realizzato diverse opere in legno, in pietra arenaria, in granito, in ossidiana e in bronzo: è in pietra arenaria di Lecce “Ciclope nel vento” donato alla sua città nel 2002; in bronzo sono le dodici sculture realizzate per illustrare il suo primo poema, e nello stesso materiale sono i monumenti, sia quello dedicato a Nello Cassata, storico della città di Barcellona Pozzo di Gotto, che quello in onore dell’eroe della prima guerra mondiale Luigi Rizzo sul porto di Milazzo, così come altre opere funerarie. L’artista ha lanciato l’idea che ha portato all’istituzione del “Premio Città di Barcellona Pozzo di Gotto” per cui ha creato e donato lo stesso trofeo bronzeo “Longano”, simbolo della città, con il quale sono stati insigniti: lo storico Santi Correnti, lo scienziato Antonino Zichichi, Donatella Bianchi, conduttrice di “Linea Blu” e l’attrice Francesca Chillemi “Miss Italia” 2003.
Il Messina, a cui sono riconosciuti autorità e prestigio, è stato invitato da Circoli Didattici a tenere seminari di aggiornamento per insegnanti sui temi “Educazione all’immagine e Beni Culturali”; ha tenuto conferenze, ed è stato correlatore sul tema “Archeologia tra passato e presente” assieme ai professori Tullio Maneri esperto di archeologia e Renato Pitrone titolare della cattedra di Archeologia all’Università “La Sapienza” di Roma; tra l’altro è stato chiamato da diversi Istituti Di Scuola Media Superiore quale docente per i progetti di Storia della Sicilia, delle Tradizioni Popolari e del Folklore, di Pittura e Scultura nonché di Teatro (Dizione, Recitazione, Mimo e Portamento) mettendo in scena alcune sue opere. Nel 2006, in occasione del suo quarantesimo anniversario di attività artistica, gli è stata conferita la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica dal presidente Giorgio Napolitano.

Per contatti con il maestro:
http://giuseppemessin.blogspot.com/
E-mail: messina.giusep@tiscalinet.it

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