Storia di un marinaio dimenticato

di Giovanni Tritto

“Questo articolo vuole rendere i “dovuti onori” alla memoria del marinaio Carmine Crupi” a novant’anni dalla sua nascita.

Carmine Crupi nasce a New York il 19 febbraio 1917  ma  un errore di trascrizione lo identifica come “Carmine Gruppi” (veniva trascritto agli atti del Comune di Catona (RC) il 3 gennaio 1934 risulta figlio di Francesco Crupi e di Grazia Vespia e forse ancora vivente dovrebbe abitare un suo zio, Romolo Crupi, unico parente).

Durante il secondo conflitto mondiale, più esattamente tra il 20 e il 21 settembre 1943, un reparto ben armato dell’esercito tedesco in ritirata, dopo la firma dell’armistizio, circondò e si impadronì della polveriera sita nella periferia del Comune di Santeramo in Colle (Bari). A difesa di questa polveriera, denominata “la parata”, era stato posto un reparto del Battaglione San Marco di cui Carmine Crupi faceva parte in qualità di Sottocapo autista.

I soldati tedeschi, sotto la minaccia delle armi, intimarono la resa ai nostri marinai minacciandoli, in caso contrario, di farli saltare insieme alla polveriera. Sia per la superiorità numerica degli avversari che per la sproporzionata differenza di munizionamento, i nostri marinai si resero subito conto che sarebbe stata vana qualsiasi difesa e resistenza e, consapevolmente, accettarono la resa e la consegna delle armi. Fatti prigionieri furono obbligati a posizionare le cariche esplosive che avrebbero dovuto far saltare anche gli altri depositi di munizioni della zona. Questi depositi erano ubicati a ridosso del centro abitato e lo scoppio di alcuni di essi avrebbe sicuramente provocato una strage di cittadini innocenti.

La sera del 20 settembre 1943 i tedeschi convocarono tutti i marinai per comunicare che il loro compito era esaurito e, poiché avevano svolto il lavoro con bravura e lealtà, li avrebbero lasciati liberi il giorno dopo.

Carmine Crupi intuì il macabro disegno di distruzione che i tedeschi avevano architettato e memorizzò “lo schema” di predisposizione e il “congegno” che avrebbe permesso la simultanea esplosione dei circa 150 depositi della polveriera. Ben conscio del grande pericolo a cui andava incontro, finse di allontanarsi e si nascose in una delle grotte dell’avvallamento della zona, desideroso di fare qualcosa che avrebbe potuto scongiurare esplosione e lutti. Ed infatti riuscì nel suo intento. Alle prime luci dell’alba di quel 21 settembre 1943, appena i soldati tedeschi abbandonarono la polveriera, uscì dal suo nascondiglio e coraggiosamente disattivò tutti i congegni che in precedenza erano stati posti.

I tedeschi azionando a distanza i congegni, fecero crollare, dopo averlo oltrepassato, solo il ponte che collegava il paese di Santeramo a quello di Altamura (cittadina che dista circa 20 chilometri) e si resero conto che qualcosa nel loro diabolico piano non aveva funzionato ma ormai era troppo tardi per ritornare indietro.

Il gesto eroico di un animo nobile e generoso come quello di Carmine Crupi che mise a repentaglio la sua stessa vita, fu salutato con gioia dai Santeremesi e dai commilitoni del Battaglione San Marco. Purtroppo, quella stessa mattina, il destino si accanì contro di Lui. Infatti, dopo aver preso la moto di servizio, appena imboccata una strada per il ritorno a Taranto, e consegnare con le sue stesse mani il rapporto dell’accaduto all’Alto Comando Dipartimentale – ironia della sorte – saltò per aria dopo aver urtato una mina anticarro disseminata lungo il tragitto.

Il Sottocapo autista Carmine Crupi morì dilaniato in quel tragico 21 settembre 1943 all’età di 26 anni. Venne sepolto nel cimitero di Santeramo in Colle e aspetta ancora oggi, dalla burocrazia, che i suoi dati anagrafici vengano regolarizzati da Carmine Gruppi a Carmine Crupi.

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15 risposte a Storia di un marinaio dimenticato

  1. marco labalestra dice:

    e sempre bello leggere queste storie ed e particolarmente toccante quando interessano la propria città.

  2. ezio dice:

    da facebook

    Paola Distruzione Tritto
    02 novembre alle ore 16.01

    Ciao Ezio, come avrai letto il redattore, nonchè mio amico, ti ringrazia per le parole che gli hai dedicato. Ti ringrazio anch’io per le attenzioni che rivolgi a tutto ciò che ti circonda e in questo caso a questa vicenda che, a mio modestissimo parere, dovrebbe essere valorizzata così come si dà importanza al Santo Patrono. Anche perchè, senza l’intervento di Carmine Crupi, Santeramo forse non esisterebbe più e non ci sarebbe nessun santo da onorare. Spero che il sindaco si renda conto di ciò e intervenga quanto prima nel modo più adeguato.
    Alla prossima!

  3. ezio dice:

    da facebook

    Grazie Paola… ho mandato una mail al redattore dell’articolo do ve sostanzialmente confermo la volontà di far giungere al signor Sindaco di Santeramo, titolare ed unico responsabile, che “nulla è difficile volendo” e che saremo pronti a “celebrare” con la Marina Militare e l’A.N.M.I. (associazione marinai) qualora lui stesso fosse interessato a rimettere ordine. Lo dobbiamo a Carmine, ai tuoi concittadini e ai marinai d’Italia.

  4. ezio dice:

    da facebook

    Giovanni Cuchi Dimita
    Gentile sig. Pancrazio “Ezio” Vinciguerra,
    volevo ringraziarLa per le parole spese a mio favore. Sono davvero commosso dal Suo commento.
    L’Italia purtroppo è un Paese dalla memoria corta e Carmine Crupi ne è solo una testimonianza di questo v…acuum che la caraterizza.
    Faremo il possibile affinché il cognome del sottocapo sia corretto quanto prima e Le invierò la mia testimonianza quando avverrà.
    Personalmente vorrei vedere, sarebbe un mio sogno, ma credo sia condiviso anche da Lei, i marinai del battaglione San Marco schierati davanti alla lapide corretta al momento dell’inaugurazione o, meglio, il giorno delle Forze Armate. Spero che si possano vedere presto a Santeramo per questa occasione i foulard giallo-rossi fregiati con il leone di San Marco.
    W l’Italia! W la Marina Militare
    Giovanni Dimita

  5. ezio dice:

    Carissimo Giovanni,
    in merito al tuo articolo http://www.santeramoweb.com/cultura/1306-da-via-gruppi-a-via-crupi.html
    vedrai che questo si avvererà.
    Sono certo che i Leoncini del San Marco ed il loro Comandante saranno a completa disposizione per la comunità di Santeramo. Tutto dipende dal vostro Sindaco.
    Giusto per conoscenza stiamo perorando, anc…he con l’aiuto del San Marco e dell’A.N.M.I. la causa di un giovane marinaio “Lillo” (di Carovigno (BR) anch’esso del San Marco) che a metà mese ritornerà in una clinica Svizzera per il suo viaggio della speranza.
    Spero che quel giorno anche Lillo sia presente a Santeramo.

    Ti abbraccio Ezio

  6. ezio dice:

    ricevuto dal blog SANTERAMOWEB

    scritto da A.L., 02 November 2010 alle ore 15:43:10

    caro Giovanni, grazie per questa pagina di storia e di verità, è giusto che si conosca l’eroismo di uomini che hanno contribuito al nostro futuro e hanno salvato vite innocenti. speriamo sia presto ristabilito il giusto dato anagrafico.

  7. ezio dice:

    ricevuto dal blog SANTERAMOWEB

    scritto da marco,
    02 November 2010 alle ore 16:07:54

    bravo giovanni ai fatto ritornare nella mia mente questa storia che mio padre mi raccontava spesso quando ero piccolo. Non sapevo infatti il nome dell’eroe protagonista . W i marinai , W la marina.

  8. ezio dice:

    Carissima Paola,

    Hai pienamente ragione quando sottolinei che questa vicenda deve essere valorizzata come al Santo Patrono anche perché, come affermi giustamente, Santeramo forse non esisterebbe e non ci sarebbe nessun Santo da onorare.
    Quanto sopra scritto è forse il motivo più importante, l’incipit, per cui il vostro Primo Cittadino dovrebbe intervenire.
    Ti abbraccio / vi abbraccio e vi stringo forte forte al cuore.
    Ezio

  9. Francesco Carmelo Crupi dice:

    Chi scrive è il nipote dell’Eroe di guerra Carmine Crupi, figlio di suo fratello Romolo, recentemente scomparso all’età di 91 anni. Mi chiamo infatti Francesco Carmelo Crupi e porto il secondo nome proprio in onore dello zio caduto in guerra. Ho saputo da poco, tramite internet, la vera storia eroica dello zio, grazie ai Vostri articoli, ero solo a conoscenza che era stato insignito di Medaglia di Bronzo al Valor Militare e Croce di Guerra al Valor Militare, non sospettavo la portata del suo atto eroico.La sola cosa che mi dispiace è il fatto che ho visto che il suo cognome è stato involontariamente storpiato e che ancora non è stato corretto, dopo tutte le Vostre insistenze per farlo.
    In attesa di avere presto delle buone notizie al riguardo, porgo cordiali saluti a tutti Voi ed auguro alla Vostra Città un futuro di sviluppo e di benessere.
    Dott. Francesco Carmelo Crupi Via Regina Elena Tv. Vitrioli, 19 Catona – 89135 REGGIO CALABRIA

  10. ezio dice:

    Egregio Signor Carmelo Crupi,
    innanzitutto grazie per la sua mail.
    Abbiamo inoltrato la sua mail al Signor Sindaco del Comune nell’augurio
    che le risponda direttamente.
    Come scritto sull’articolo il locale gruppo di Marinai vuole rendere
    giustizia al sua Caro e riportare il cognome giusto sulla via.
    Sicuramente ci saranno da disbrigare pratiche burocratiche ma adesso
    c’è almeno un contatto parentale e genealogico che potrà rendere giustizia
    al nostro caro Marinaio estinto.
    Cordialità Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

  11. Francesco Carmelo Crupi dice:

    Gent.mo Sig. Ezio, mi rifaccio vivo per chiedere se ci sono state delle pubblicazioni sull’avvenimento storico che ha visto protagonista lo zio Carmine Crupi e, in caso affermativo, di poterle avere.
    Nel ringraziarLa anticipatamente, faccio presente che ancora il Sig. Sindaco della Vostra Città non mi ha inviato nessuna comunicazione in merito alla correzione del cognome di zio nell’intitolazione della via di Snteramo.
    Dott. Francesco Carmelo Crupi

  12. ezio dice:

    Genti.mo signor Crupi, ho provveduto ad inviare la sua mail con le sue richieste al locale gruppo dell’associazione nazionale marinai e mi hanno assicurato che il Sindaco della cittadina sta vagliando. Chi le scrive non è residente nella cittadina in questione ma unitamente ad una altro marinaio in pensione e residente a Sant’Eramo in colle hanno preso a cuore questa storia per portarla all’attenzione delle Autorità competenti.
    Per quanto sopra è auspicabile che Lei prenda contatti diretti con l’Amministrazione Comunale di Sant’Eramo in Colle.
    I marinai, quelli di una volta, non dimenticano; siamo solo convinti che “Una volta marinai, marinai per sempre” nella buona e nella cattiva sorte.
    L’unica cosa che mi e ci auguriamo sia il sottoscritto che il Marinaio Tritto è quello di vedere finalmente la scritta della via col giusto e sacrosanto nome e cognome del nostro caro Marinaio estinto…e anche di essere invitati all’eventuale cerimonia ma, se così non fosse, siamo consapevoli che la Giustizia Divina farà il suo corso.
    Cordialità
    Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

  13. Giovanni Zevwrino dice:

    Ne avevo parlato 7 anni fa su Santwramolive http://m.santeramolive.it/mobile/news/Cultura/1476/news.aspx

  14. Dott. Francesco Carmelo Crupi dice:

    Scrivo oggi che ricorre il 99° anno dalla nascita dello zio Carmine Crupi per comunicare che ho visto con piacere che molti siti di cartografia tipo “maps” già riportano il cognome di zio in modo corretto in riferimento alla via a lui intitolata ed anche in altre occasioni, sia pubblicitarie che in un’Ordinanza del Comandante della Polizia Urbana di Sant’Eramo, oppure quando è stato trasferito provvisoriamente in quella via l’Ufficio Postale. Tutto questo grazie all’interessamento dell’Associazione Marinai e di alcuni volenterosi cittadini.
    Cordiali saluti, Dott.Francesco Carmelo Crupi

  15. ezio dice:

    Buongiorno dott. Francesco Carmelo Crupi,
    grazie per la la sua preziosa e commovente testimonianza che ci aiuta a far comprendere che non fu vano il sacrificio di Carmine e di tanti giovani dell’epoca che adesso riposano in pace fra i flutti dell’Altissimo.
    Ho pubblicato la sua mail e anche l’articolo per far comprendere che la misericordia divina come il bene non è mai abbastanza.
    Continueremo a ricordare Carmine nella nostra banca della memoria nel giorno della sua nascita e della sua dipartita.
    Grazie.
    Adesso Carmine riposa in pace.
    Cordialità Pancrazio “Ezio” Vinciguerra
    P.s. mi piacerebbe ricevere, se in suo possesso, una foto del nostro caro estinto da pubblicare sul blog di questo petulante marinaio emigrante di poppa.

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