Sono felice di essere un angelo…

Sono felice di essere un angelo malato.
Un angelo che può accogliere serenamente la morte
in qualunque momento.
Sono felice di poter dichiarare a tutti
che il peccato è scivolato su di me
come l’acqua sulla pietra del fiume.
La pietra è sempre nel letto,
apparentemente muta ma levigata e liscia,
ed è intoccabile sia dalla pioggia che dal vento
e soprattutto la pietra del fiume,
come la poesia,
non potrà mai morire.
Malgrado il peccato e malgrado la santità medesima.

Alda Merini, da “La pazza della porta accanto”

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