Paperino

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Donald Duck, questo il suo nome originale di battesimo americano, è il papero più simpatico ma allo stesso tempo più sfortunato della scuderia Walt Disney. Venne alla luce il 9 giugno del 1934 in quel di Paperopoli, ormai 75 anni orsono, da una geniale intuizione di Robert Musil quando comparse per la prima volta nel cortometraggio animato “La gallinella saggia”. Nel settembre dello stesso anno fece il suo ingresso ufficiale nella carta stampata ad opera del disegnatore Al Tagliaferro che lo tratteggia con una casacchina da marinaio (candidamente senza pantaloni) e che ne fu l’autore fino al 1969. Perdutamente innamorato di Donna Duck (Paperina) fu usato, unitamente ad altri personaggi Disney, per la propaganda anti nazista del periodo.

Mettendolo al mondo Disney faceva nascere in qualche modo l’opposto di Mickey Mouse (Topolino), personaggio arguto e “precisino” che risolve i problemi di tutti.

Il confusionario Donald Duck invece i problemi non li risolve affatto anzi se li crea e se li cerca, perché Paolino Paperino, questo è il nome italiano più brevemente Paperino, è un papero senza particolari qualità ma con quella peculiare nobiltà di spirito che lui stesso, in quanto antieroe per eccellenza, si è conferito con un’aureola, anzi una nuvoletta di bontà sopra la testa.

Paperino antieroe, bonariamente inetto e un po’ frustrato, incarna la verità di ciò che noi siamo e non la proiezione mitica: per questo resterà immortale. Arrabbiato, cattivo  ma simpatico a tutti sembra omaggiare i tempi incerti in cui viviamo.

Sebbene abbia uno zio facoltoso (Zio Paperone) lui è un umile, uno della middle class, che si rompe la schiena, sempre pronto a rimboccarsi le maniche per tirare avanti se stesso ed i tre viziati nipotini (Qui, Quo e Qua). Uno che non esita un istante a darsi per il bene della collettività che lo circonda, uno che non si fida, uno che vuole mettere il becco dappertutto.

Sarà per tutta la confusione che fa ogni volta che deve fare qualcosa, sarà quel suo essere un passo dietro agli altri, sarà perché sfigato lui lo è stato sempre con o senza la crisi, Paperino è, a tutti gli effetti, il vero capolavoro Disney.

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