Lettera ai marinai

di Maria Libera Nigro

…Marinai, noi siamo donne tanto dolci quanto forti e se cadiamo ci son i marinai di Ezio che ci solleveranno!

Ezio, qua c’è un assoluta precedenza su tutto e su tutti, cosa si può fare?(1)

Io stasera addirittura pensando al vostro eroe marinaio(2) ho espresso il desiderio di fondare un giorno un’associazione nazionale che raggruppi tutte le famiglie di disabili, col suo nome, con la nave(3) dei marinai come sfondo “per non dimenticare, per non dimenticarvi” da chi comprende cosa è la sofferenza anche se proviene da esperienze completamente diverse. Sarebbe una cosa straordinaria non credi?

Mi sono resa conto, purtroppo, che ci sono tante famiglie che hanno problematiche serie e che spesso non sono a conoscenza delle strutture a cui potersi rivolgere.

E’ importante quello che state facendo. Con la vostra, sensibilità, apertura mentale, cultura ed esperienza personale, state aiutando chi vive in difficoltà. Tu stesso, stai cercando di sensibilizzare anche chi conosce certe realtà, me compresa, ma viene distratta da inutili materialismi ed egoismi della nostra esistenza.

Personalmente comprendo cosa significhi rimanere senza casa per via di una calamità, so’ come era l’Irpinia nel 1980 dopo il terremoto perché ci ho vissuto e l’estate continuavo ad andarci e, ahimè, per tanti anni si è vissuto in baracche in interi paesi. Anch’io ho dormito in roulotte con le mie cugine.

Spero che nessuno si senta offeso o pensi che si voglia speculare in qualche modo sulle disgrazie altrui. Desidero solamente che tante altre persone sappiano di voi e dell’assoluta precedenza e aiuto che ci avete fornito su tutte le nostre umane richieste…….un abbraccio.”

Note:
(1) si riferisce al tragico alluvione di Giampilieri (ME) del 1° ottobre 2009;
(2) si riferisce al Marinaio Pasquale Neri detto “Simone” morto nella tragedia il 1° ottobre 2009 dopo aver salvato la vita ad otto persone
(3) si riferisce a Nave Italia un bergantino  della Marina Militare che in occasione delle crociere estive imbarca persone affette da disagio ambientale o disabilità psico-motoria
.

Questo articolo è stato pubblicato in Attualità, Racconti, Sociale e Solidarietà. Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *