La croce è la bandiera dei cristiani

di Guido Copes
Cari amici del marinaio,

come saprete  la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione della «libertà di religione degli alunni». La Corte ha dato ragione a una signora italiana di origine finlandese, affermando che il crocifisso «perturba emozionalmente» i suoi figli e nega la natura stessa della scuola pubblica che dovrebbe «inculcare agli allievi un pensiero critico». Qualcuno potrebbe obiettare che anche se tutti i crocifissi del mondo fossero buttati nella spazzatura, la fede autentica dei cristiani non verrebbe penalizzata, dato che la croce è solo un simbolo. A questa tesi vorrei replicare con le parole dello scrittore Giovannino Guareschi. Poiché il suo giovane collaboratore voleva disfarsi del vecchio altare sormontato dal crocifisso, don Camillo andò a lamentarsi col Cristo: «Voi rimarreste sempre il Figlio di Dio onnipotente anche se distruggessero le vostre immagini, ma io non permetterò mai che vi buttino fra gli arnesi fuori uso in solaio.»

«Don Camillo,» lo ammonì il Cristo «tu non parli di me. Tu parli di un pezzo di legno dipinto».

«Signore, la patria non è quel pezzo di tela colorata che si chiama bandiera. Però non si può trattare la bandiera della patria come uno straccio. E voi siete la mia bandiera, Signore».

È vero, la croce è la bandiera dei cristiani, e ogni bandiera è importante. Forse è per questo che la signora finlandese ha lasciato il suo paese, non potendo più sopportare la vista della sua bandiera (una croce blu su sfondo bianco).Difendiamo la nostra cultura e la nostra bandiera!
Un caro saluto, Guido

Per ulteriori informazioni

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