La canoa nuova

di Marcello Finocchiaro

Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio 8 uomini. Entrambe si allenarono a lungo e, quando arrivò il giorno della gara, ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un miglio. Dopo la sconfitta, il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì, dopo molte analisi, che i giapponesi avevano sette uomini ai remi ed uno che comandava. La squadra italiana aveva invece un solo uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management dette prova di una chiara capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana. Dopo mesi di duro lavoro, gli esperti, giunsero alla conclusione che nella squadra italiana c’erano troppe persone a comandare e troppo poche a remare. Con il supporto del gruppo degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra: ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori ed uno ai remi. Si introdussero, inoltre, una serie di punti per motivare il rematore: ” dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità”. L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due miglia. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro; pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno dimostrato. La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata la scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato, a cominciare dal rematore. Al momento, la società italiana, è impegnata a progettare una nuova canoa.

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