Il castello Aragonese ed il ponte girevole di Taranto

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Il Castello di Taranto, denominato anche Castel S. Angelo, è la tipica fortificazione medievale, elevata a ridosso di un antico avvallamento naturale su cui sorge la città vecchia. Di elevato pregio dal punto di vista estetico, nonostante gli interventi di ammodernamento degli Spagnoli subentrati agli Aragonesi nel 1502, il castello è rimasto sostanzialmente integro a meno del torrione di S. Angelo demolito nel 1883 per far posto al ponte girevole.

Il ponte girevole sorge sul canale navigabile, tagliato attraverso l’istmo nel 1481 per isolare la città minacciata dagli invasori turchi. Fu costruito una prima volta nel 1886 e rifatto nel 1958; misura circa 86 metri di lunghezza e 7 metri di larghezza e si eleva a dodici metri dal mare. Viene azionato da motori elettrici e si apre per consentire il passaggio delle navi. L’apertura si effettua in due minuti e mezzo e viene gestita dalla Marina Militare a seconda delle esigenze d’ingresso o di uscita delle unità navali. Il canale, lungo circa 400 metri e largo 73 metri, costituisce la principale comunicazione tra il Mar Grande e il Mar Piccolo.

Il Castello Aragonese, come riportato sulla lapide posta sul Torrione dell’Annunziata, risale alla ricostruzione aragonese di una precedente fortificazione (svevo – normanna – angioina) a sua volta edificata su strutture murarie molto più antiche, risalenti al periodo greco e bizantino. Dopo essere stato per quasi un secolo il centro della difesa di Taranto (anche dall’assalto turco nel 1594), finì per essere utilizzato quale carcere e caserma negli ultimi due secoli. I lavori di restauro, iniziati circa un decennio fa con il ripristino dei muri esterni, sono stati anche indirizzati verso gli ambienti interni con lo scopo di determinare la configurazione aragonese ed individuare le eventuali strutture precedenti e successive. Questi restauri consistono soprattutto nella rimozione di intonaco e cemento al fine di portare all’antico splendore mura e pavimenti così come la riapertura di corridoi, stanze e camminamenti (chiusi nei secoli scorsi) per ristabilire la permeabilità interna del castello.

Particolarmente interessanti al visitatore risultano le casamatte alla base del Torrione di S. Cristoforo, due delle quali sono state restaurate e armate con pezzi di artiglieria del XVIII secolo; la Galleria Svevo Angioina e la soprastante Galleria Settentrionale, due lunghe sale con volta ogivale che hanno evidenziato significative strutture risalenti alle origini della città di Taranto; i camminamenti di Crispiano e di S. Lorenzo, le antiche cucine, tratti della cinta muraria svevo angioina ed i numerosissimi reperti archeologici che testimoniano quasi tremila anni di storia.

Altri ambienti di notevolissimo interesse sono i Torrioni, quasi interamente visitabili, la spaziosa Galleria Meridionale, il muro di Crispiano la cui base è coperta dall’acqua di falda e la Cappella rinascimentale dedicata a S. Leonardo.

All’interno del castello è stata allestita una mostra con esposizione di pregevoli manufatti artigiani, momenti di vita dell’arsenale e modellistica navale.

VISITE AL CASTELLO ARAGONESE

Il Castello, da quando per la prima volta nel 2006 è stato aperto regolarmente al pubblico, ospita visite guidate e totalmente gratuite (per un numero di 50 visitatori per turno con le seguenti modalità:

dal lunedì al venerdì:

–         09.30 – 11.00

–         11.30 – 13.00

–         16.30 – 18.00

–         18.00 – 19.30

Sabato, domenica e festivi

–         09.30 – 11.00

–         11.30 – 13.00

Per informazioni e prenotazioni 099-7753438

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