Associazione Internazionale Regina Elena

di Giovanni Scarsato

Creata in Francia nel Dicembre 1985 e presente in 56 Stati, l’Association Internationale Reine Hélène (AIRH) riunisce persone di ogni estrazione sociale per attività di carattere spirituale, caritatevole e culturale, ispirandosi all’esempio di Elena del Montenegro, che ricevette la Rosa d’Oro della Cristianità da Papa Pio XI e fu chiamata “Regina della Carità”. L’Associazione, fedele a Santa Romana Chiesa, si dichiara di ispirazione cristiana, ma dialoga con le altre confessioni religiose. Dal 1990 si è sviluppata anche in Italia, con la denominazione di Associazione Internazionale Regina Elena Delegazione Italiana Onlus.

Dal marzo 1998 la sua sede nazionale è a Modena (Via Gherarda 9).

Tra le attività realizzate ricordiamo l’annuale “Operazione Solidarietà Estate”, in favore di famiglie numerose, handicappati, anziani, bambini e studenti (73.112 nel 2000) e la costruzione di una necropoli per 2.000 indigenti in Francia. Presieduta dal 10 marzo 1994 da S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, l’AIRH ha affidato il 21 gennaio 2000 al Gen. Ennio Reggiani la presidenza della delegazione italiana. Il suo Magazzino Nazionale è nell’antica caserma Piave a Palmanova (UD).

Nell’anno del Gran Giubileo, l’AIRH ha organizzato 113 pellegrinaggi in 16 paesi ed ha offerto un’antica vetrata artistica, raffigurante S. Rocco, al santuario che conserva le sue reliquie a Montpellier in occasione del 650° anniversario della nascita del Santo. Per la XIIa GMG a Parigi, l’AIRH ha accolto 6.000 giovani dell’Europa centrale ed orientale. Dal 10 al 21 agosto 2000, l’AIRH ha accolto 300 giovani che hanno partecipato alla XV^ Giornata Mondiale della Gioventù dopo essere stati ai santuari dì Torino, Padova, Assisi, Loreto, Pompei e Roma e ha collaborato, in agosto a Torino, all’accoglienza di 162 giovani del Congo. Dal 16 al 21 agosto 2005, l’AIRH ha partecipato con oltre 300 giovani alla XX^ GMG a Colonia.

L’AIRH si prefigge anche il compito di operare per la preservazione di patrimoni storici, morali e culturali. Ha restaurato una cappella e l’antica statua di S. Giuseppe nel Duomo di Alessandria, il Monumento ai Caduti della Guerra 1915/18 ad Acqui Terme (AL) ed i monumenti a Re Vittorio Emanuele II ad Acqui Terme e a Modena. Oltre agli aiuti umanitari ed alle attività spirituali, 1’AIRH è intervenuta per rinnovare il reparto di oncoematologia pediatrica nel policlinico di Modena, ha offerto borse di studio, organizza Convegni internazionali (il 3.468° si è tenuto a New Delhi, il 15 marzo 2009), Convenzioni (la 435^ ha avuto luogo a Barcellona il 9 aprile 2009), “Giornate Azzurre” (la 64^ è stata realizzata a Vilnius il 1 maggio 2009), “Concorsi della Carità” (il 69° fu a Praga il 10 maggio 2009), il Premio della Carità Regina Elena (il 28° è stata consegnato l’8 marzo 2009 a Napoli), il Premio internazionale della Pace Mafalda di Savoia (il 27° è stato consegnato il 5 giugno 2009).

Negli ultimi 6 anni, l’AIRH ha aumentato le sue raccolte di aiuti umanitari, viveri, vestiario, medicinali, materiale didattico, giocatoli, mobili, arredi, affidandone in gran parte la loro distribuzione alle Forze Armate, in particolare al Contingente italiano in missione di pace e di sicurezza in Afghanistan, Albania, Bosnia, Iraq, Libano e Serbia (Kosovo), per un valore di circa € 6.500.000,00 di aiuti umanitari. Hanno collaborato tra l’altro il COMFOTER, i Carabinieri del Rgt.13° F.V.G., la Brigata Alpina Taurinense con i Reggimenti 2° e 3° rispettivamente di Cuneo e Pinerolo, la Brigata Alpina Julia con i Reggimenti 3° e 8° rispettivamente di Tomezzo e Cividale, la Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli (Gorizia), la 132^ Brigata Corazzata Ariete (Pordenone), la Brigata di Fanteria Pinerolo (Bari), la Brigata Folgore Paracadutisti (Livorno), i Reggimenti Genova Cavalleria 4°, i Lanceri di Novara 5° e le Batterie a Cavallo “Voloire”.

Molte attività umanitarie sono state realizzate in stretta collaborazione con il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM). Infatti, sin dal 2003 l’AIRH ha stipulato un Patto di Collaborazione con la Delegazione SMOM di Verona e dal 2008 anche con quella della Lombardia, che fanno parte del Gran Priorato di Lombardia e Venezia.

Importanti interventi sono stati realizzati grazie ai rapporti diretti con gli Istituti religiosi, in Italia ed all’estero, sia in Asia che in Africa, in America latina e centrale ed in Europa centrale, orientale e meridionale.

Tutte queste attività sono possibili solo grazie alle delegazioni, ai comitati, ai volontari ed ai soci, cioè al volontariato ed alla generosità di tante persone, ma anche ad una gestione precisa ed oculata, (le spese di gestione e di amministrazione sono inferiori all’1% del valore dei beni distribuiti).

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