Al pianoforte

(Giovanni Caruso)

Vorrei accarezzarti dolcemente,
con mani esperte,
focalizzare una sola tra le infinite combinazioni
di bianco e nero
per non credere
che i tasti siano milioni.
Lascerei sgorgare un fiume di note dalla mente
e aprirei la porta ai musicanti sconosciuti
perché si uniscano l’un l’altro in armonia.
Dipingerei con passione ogni singola nota
come fosse un battente in corda
e ad ogni acuto donerei una lacrima
perché mi dai la facoltà di volare.

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